Il paese è stato fondato tra il secondo/terzo decennio del
XIV secolo, dalla famiglia del marchese Nicolò
Malaspina; nel
1351 venne costituito il feudo di Malgrate che comprendeva i borghi di Filetto, Orturano, Irola e Mocrone, che fu affidato al figlio Bernabò.
Bonaventura Pistofilo, umanista, (Malgrate, 1470 - n/d 1534)
Faliero Capineri, maestro e ricercatore di geobiologia
Bartolomeo Ariberti, cremonese,
visconte di
Castelnuovo Bocca d'Adda e primo
barone di Malgrate Lunigiana (Cremona 1589 - Malgrate 1649) che con le sue avventurose vicende ispirò l'episodio di fra' Cristoforo dei "Promessi Sposi" di Alessandro Manzoni.
[1]. Visse per breve tempo anche a
Castelnuovo Bocca d'Adda (nella zona attualmente occupata dal cinquecentesco palazzo del Torchio Ariberti Stanga, all'angolo di via Verdi con via XX settembre, e dall'edificio coevo detto "il Palazzo" all'angolo di via Verdi verso via S. Fermo) in quanto un suo antenato, Bartolino figlio di Cristoforo Ariberti aveva ottenuto da
Cabrino Fondulo il titolo di visconte (viceconte) di quel paese. Rimasto senza discendenti legittimi, il marchese Bartolomeo Ariberti nominò suo erede Camillo Antonio Stanga, figlio di sua figlia Anna maritata con il conte di
Castelnuovo Bocca d'Adda Giovanni Battista Stanga. Nacque tuttavia una contesa destinata a durare quasi mezzo secolo in quanto uno dei fratelli del marchese Bartolomeo riconobbe come propri dei figli illegittimi. Alla fine la spuntarono questi ultimi, anche se per tutta la vita Camillo Antonio Stanga si fece chiamare "Camillo Antonio Stanga Ariberti, conte di Castelnuovo Bocca d'Adda e barone di Malgrate Lunigiana".
Da Wiki

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la porta |
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Via Silvestro Landini
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Piazza |
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Castello Malaspina |
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Chiesa |
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Casa di GA da Faie |
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Casa di Bonaventura Pistofilo |
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Sfilata |
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Sfilata |
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Sfilata |
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Via Landini, dalla chiesa
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